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Esame finale del Master in
Educazione Civica Europea e Multilivello
seconda edizione: settembre 2024

Il 27 settembre 2025 si è tenuta, presso l’Università degli Studi Link, la seconda sessione d’esame della seconda edizione del Master di I livello in Educazione Civica Europea e Multilivello. La Commissione d’esame, composta dal Prof. Giorgio Grimaldi, dal Prof. Tommaso Visone, dal Prof. Federico Castiglioni e dalla Dott.ssa Felisia Pujia, ha valutato i project work finali presentati dai discenti, che hanno approfondito tematiche storiche, ambientali, educative e di genere, offrendo spunti originali per la promozione della cittadinanza attiva in una prospettiva europea e multilivello.

A seguire, sono disponibili alcuni scatti della giornata e gli abstract dei project work presentati.

Project work / Tesi

AMBROSIO Angelo
La trasformazione digitale dell’Unione europea con riferimento alla Pubblica amministrazione italiana e alla scuola

Relatore: prof. Giorgio Grimaldi

Abstract

La trasformazione digitale rappresenta una delle sfide più complesse e, al tempo stesso, una delle opportunità più significative del XXI secolo, con ripercussioni profonde e pervasive su tutti gli ambiti della società contemporanea. In particolare, il settore pubblico si trova oggi di fronte a una pressione crescente per adattarsi ai mutamenti indotti dalla digitalizzazione, sia per rispondere alle nuove esigenze dei cittadini, sia per garantire l’efficienza e la sostenibilità dei propri processi interni. L’emergere di nuove tecnologie, la crescente disponibilità di dati, l’interconnessione globale e l’innovazione costante stanno modificando radicalmente il modo in cui i governi operano, prendono decisioni e interagiscono con i cittadini.
In questo contesto, la digitalizzazione non è più solo un’opzione strategica, ma una necessità strutturale per migliorare la qualità dei servizi pubblici, rafforzare la trasparenza e promuovere la partecipazione democratica. Le amministrazioni pubbliche sono chiamate a ripensare il proprio funzionamento, adottando strumenti digitali che permettano una gestione più agile e reattiva, nonché un utilizzo intelligente e sicuro delle informazioni. La trasformazione digitale, però, non si limita alla dimensione tecnologica: essa comporta anche una profonda revisione delle logiche
organizzative, delle competenze richieste, delle relazioni tra istituzioni e cittadini e, più in generale, dei paradigmi culturali su cui si fondano le amministrazioni pubbliche.

L’Unione Europea ha riconosciuto da tempo il potenziale trasformativo della digitalizzazione e ne ha fatto uno dei pilastri fondamentali della propria agenda strategica. Attraverso una serie di politiche, programmi e linee guida, l’UE ha promosso un approccio coordinato e integrato alla trasformazione digitale, volto a sostenere gli Stati membri nell’adozione di soluzioni innovative e nell’armonizzazione degli standard. Tra le iniziative di maggiore rilievo si annovera, tra gli altri, il Meccanismo per la Ripresa e la Resilienza, che destina ingenti risorse economiche alla modernizzazione della pubblica amministrazione e dei sistemi educativi.
In questo scenario, la Pubblica Amministrazione viene ridefinita come piattaforma aperta, capace di collaborare con altri attori – pubblici e privati – per co-creare valore pubblico. Il cittadino, da semplice destinatario dei servizi, diventa un soggetto attivo, partecipe e consapevole, in grado di interagire con l’amministrazione in modo più diretto, semplice e sicuro.
La presente tesi si propone di esplorare in modo approfondito e critico l’approccio dell’Unione Europea alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di individuare non solo i progressi compiuti, ma anche le criticità ancora da affrontare. In particolare, verranno analizzati i principali strumenti normativi adottati dall’UE, il quadro finanziario a sostegno delle riforme digitali e le tecnologie emergenti più rilevanti per la trasformazione del settore pubblico.
L’analisi si concentrerà anche sugli effetti concreti di tali interventi in termini di miglioramento della governance, riduzione dei tempi amministrativi, incremento dell’accessibilità e potenziamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Un’attenzione particolare sarà dedicata a temi trasversali di grande rilevanza, come
l’interoperabilità tra i sistemi informativi, l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale e la necessità di investire nella formazione continua del personale pubblico. Infatti, la digitalizzazione non può essere realizzata senza una strategia coerente di aggiornamento delle competenze, in grado di colmare il divario digitale esistente e accompagnare il cambiamento con consapevolezza e responsabilità.
Accanto all’analisi della pubblica amministrazione, la tesi si estende anche al settore dell’istruzione, considerato cruciale per il successo a lungo termine della transizione digitale. La scuola, in quanto luogo in cui si formano i cittadini del futuro, ha un ruolo chiave nel fornire le competenze necessarie per vivere, lavorare e partecipare attivamente in una società sempre più digitale.
L’educazione digitale, intesa come insieme di competenze tecniche, cognitive, critiche ed etiche, è oggi fondamentale non solo per garantire pari opportunità, ma anche per rafforzare i valori democratici e contrastare fenomeni come la disinformazione, la polarizzazione e l’esclusione sociale.
Le politiche europee promuovono un sistema educativo innovativo, connesso e accessibile, supportando lo sviluppo delle infrastrutture digitali, la formazione degli
insegnanti e l’adozione di metodologie didattiche inclusive e interattive. In quest’ottica, la trasformazione digitale non è solo una questione di strumenti, ma implica un cambiamento profondo nella cultura scolastica, nella progettazione curricolare e nella relazione tra docenti e discenti.
Attraverso l’esame congiunto della digitalizzazione nella pubblica amministrazione e nella scuola, questa tesi intende offrire una visione integrata e sistemica della trasformazione digitale, evidenziando come l’Unione Europea stia cercando di guidare un cambiamento non meramente tecnologico, ma anche e soprattutto culturale, organizzativo e valoriale. Una trasformazione che, se adeguatamente governata, può contribuire in modo decisivo alla costruzione di un’Europa più innovativa, giusta, resiliente e inclusiva, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro con
una prospettiva condivisa e sostenibile.

BELLO Vittoria, SANTABARBARA Anna Rita, UMBALDO Emilia
Crescere con il lavoro, costruire il futuro dell’Europa: educare oggi i cittadini di domani – Unità didattica di approfondimento (Uda)

Relatore: prof. Federico Castiglioni

Abstract

Questo progetto propone un’unità di apprendimento interdisciplinare, rivolta a una classe quarta del liceo scientifico, centrata sul tema del lavoro come diritto, responsabilità individuale e fattore di sviluppo economico e sociale.
LUDA affronta tre nuclei concettuali: il lavoro come fondamento costituzionale e principio europeo; la responsabilità personale nello studio, nello sport e nell’impegno quotidiano; il legame tra cultura del lavoro, crescita economica e benessere collettivo.Come si possono educare i giovani a considerare il lavoro non solo mezzo di sostentamento, ma valore etico e civile? Come renderlo una pratica di cittadinanza attiva e un contributo alla comunità europea? In che modo l’impegno personale diventa motore di progresso collettivo?

Le attività privilegeranno interattività, partecipazione e centralità degli studenti, con un intreccio di contributi disciplinari (Italiano, Latino, Storia, Diritto ed Economia, Scienze motorie), e culmineranno in un’esperienza di PCTO all’estero a Monaco di Baviera. La restituzione alla comunità scolastica avverrà attraverso un evento conclusivo con la presentazione di elaborati multimediali.
Le metodologie adottate saranno: lezione dialogata, lettura e analisi di testi, lavori di gruppo, laboratorio di scrittura, osservazione sul campo e produzione multimediale.

La scuola e l’educazione civica emergono come luoghi privilegiati per formare cittadini digitali competenti, capaci di esercitare i propri diritti e doveri nella dimensione online e offline, in un’ottica di inclusione, equità e solidarietà globale.

L’analisi si conclude con un richiamo alla dimensione etica e valoriale dell’educazione, proponendo la cittadinanza digitale come strumento per promuovere una cultura democratica e sostenibile, capace di far fronte alle sfide dell’era digitale e alle trasformazioni sociali in atto.

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